SERVONO SEMPRE PIU’ COMPETENZE

Questi ultimi tempi sembrano rafforzare il concetto che non sono più importanti le competenze specialistiche, ma prevalga il concetto che i “tuttologi” portano avanti.

Cioè molte persone, sulla base di informazioni minimali, su qualsiasi argomento, pensano di assumere decisioni e scelte, anche particolarmente delicate e importanti come quella della propria salute.

La specializzazione, lo studio approfondito su particolare argomenti, la conoscenza particolarizzata frutto di esperienze non solo teoriche, ma di vita vissuta, non danno più la sicurezza di un tempo, non sono ritenute più affidabili, ognuno è “specialista di se stesso” e si fida solo delle proprie convinzioni.

Albert Einstein,  Isaac Newton, Leonardo da Vinci, Charles Darwin, Nicolò Copernico, Camillo Golgi, Enrico Fermi, Louis Pasteur e tanti altri si rivolterebbero nelle loro tombe.

Un po di storia non discutibile:

Capitolo straordinario per rilevanza ed emozione è la Scoperta dei Vaccini il cui padre è sicuramente Edward Jenner che nel 1796 intuì come poter sfruttare il virus del vaiolo vaccino per immunizzare un bambino di otto anni dal virus del vaiolo umano. L’intuizione fu vincente e la storia cambiò.  Napoleone fece vaccinare le sue truppe, Pasteur nel 1885 si dedicò alla cura della rabbia e Sabin tra il 1940 e 1950  salvò migliaia di bambini dalla condanna della poliomielite con il suo vaccino orale senza mai brevettare nè sfruttare economicamente la sua scoperta che disse “appartiene a tutti i bambini del mondo”.  Anni di ricerca,  sperimentazioni entusiasmanti e successi straordinari oggi hanno portato a Vaccinazioni contro malattie come l’Epatite B, il Papilloma Virus, il Morbillo, il Tetano, la Difterite. Non è invece ancora stato messo a punto un vaccino per il virus dell’HIV-AIDS, ma le terapie antiretrovirali sono comunque  in  grado di tenere l’infezione sotto controllo nel tempo.
Ed è fondamentale nell’approccio dei tanti vaccini a disposizione oggi avere informazioni corrette e rigorose per evitare i tanti Falsi Miti sui rischi delle Vaccinazioni.

Chiarezza e Coerenza

E’ risaputo, in democrazia vince la maggioranza, il 51% prende le decisioni, giuste o meno giuste, ma il sistema funziona così.
La minoranza il 49% ribadirà le proprie controindicazioni, non sarà d’accordo, ma se vuole stare nel sistema (che deve garantire con le decisioni prese il  bene comune a tutti, maggioranza e minoranza) deve adeguarsi.
Il non adeguarsi non si può intendere un processo di dittatura degli altri, ma una disobbedienza sociale.
Se la disobbedienza sociale va ad inficiare per le interpretazioni prese, la sicurezza della maggioranza del popolo, (il sistema sanitario nazionale ha questa responsabilità) allora chi sostiene il diniego deve isolarsi dal sistema e tenersene completamente fuori dalla sanità, anche nel momento in cui potrebbe avere per esempio un bisogno sanitario improvviso, come l’ospedalizzazione che a quel punto per coerenza bisognerebbe rifiutasse, perché il concetto è “se vuoi far da te” se vuoi libera scelta di come curarti, non puoi richiedere competenze a in sistema che ritieni non sia garantista e faccia i tuoi interessi…

BUONA PASQUA light

Gianfranco Mattarelli

Viviamo un tempo pesante. Da più di un anno la nostra vita ha perso il fluire solito e si è caricata di timori, ansie, restrizioni, isolamenti, perdite… E il cuore è diventato pesante, gonfio di fatiche, delusioni e tristezze..


 Abbiamo bisogno di cose leggere, che sollevino, che rendano soffice questo pane quotidiano che si è indurito…


 Abbiamo bisogno di parole leggere: parole semplici, trasparenti, parole che dicano senza contraddire, parole buone che costruiscano, parole nuove che raccontino l’oggi, parole dolci che consolino, parole piume…


 Abbiamo bisogno di sguardi leggeri: sguardi limpidi e diretti, sguardi teneri e sorridenti, sguardi che si posino senza pesare, sguardi delicati che sappiano lenire, sguardi di seta…


 Abbiamo bisogno di mani leggere: mani che operino con premura e attenzione, mani che si tendano senza pretendere, mani che sfiorino e accarezzino, mani che sappiano fermarsi e ripartire, mani delicate e sicure, mani di madre…


 Abbiamo bisogno di leggerezza, una “rinfrescante gentilezza” (come la chiama Italo Calvino in Lezioni americane), perché siamo fragili, deteriorabili…
 “Chi ci farà rotolare via la pietra dall’ingresso del sepolcro?” dicevano fra loro le donne che andavano alla tomba di Gesù; “alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande (Marco 16,3-4). 
 Chi toglierà la pesantezza di questi giorni? Se, come le donne, abbiamo con noi oli aromatici per andare ad ungere il corpo martoriato della nostra umanità, forse la pietra la troveremo già rotolata… e ci apparirà una umanità risorta, leggera.


 Nella lingua inglese la parola light significa sia “luce” che “leggerezza”: che sia una Pasqua light, luminosa perchè leggera, leggera perchè luminosa!

Cosa sta succedendo al mondo dello SPORT?

Il governo dimentica il Ministero dello Sport.

E’ una mancanza grave, ricordo che anche lo Sport genera politiche sociali ed economia.

In Italia più di 100.000 associazioni impegnano oltre un miliardo fi euro in volontariato, e milioni di euro di risparmio di spesa sanitaria. Lo Sport non è solo benessere fisico e movimento, ma politiche sociali e punti di PIL.

Nuovo Governo

Interrogativi:

Le aspettative erano altre

Un po’ più di coraggio non guastava, soprattutto next generation

l’influenza della politica si è fatta sentire

Sono realmente le migliori competenze disponibili?

Spero che le competente esistenti in diversi ministeri possano prevalere e trascinino anche le scelte di altri

Di solito uno stratega come Draghi pensa in anticipo alle conseguenze delle scelte fatte e se ha accettato Renato Brunetta, Mara Carfagna e Maria Stella Germini e altri sa il perché l’ha fatto

Coraggio è il momento di crescere Luigino Di Maio

Non rilassarti Maria Stella Gelmini

Pensa a tutto il Paese Mara Carfagna

Non addormentarti Renato Brunetta

Non fare polemica e ancora campagna elettorale Massimo Garavaglia

per non dire di altri

Super Mario, adesso hai la squadra, forse tu stesso ne volevi un’altra, ma questa è, per cui abbassiamo la testa e cominciamo a galoppare e risolleviamo questa nostra Italia

Un piccolo e modesto consiglio “Fatti vedere un po’ in pubblico” metteci la faccia

Considerazioni su questa fase politica

“La politica Marketing” che in questi anni ha preso largo in tutti i partiti è al capo linea.

E’ la sconfitta della classe dirigente politica, tutta, completamente inadeguata. La politica deve fare come si faceva un tempo, selezionare i migliori

Non è possibile affrontare problemi di impatto e di alto coinvolgimento di tutti i cittadini con interventi e proposte unicamente di “pancia” o per accattivarsi consensi di parte.

Occorre una sintesi lucida efficace che abbia un ampio respiro e che possa essere, anche se nella fase iniziale, potrebbe penalizzare o non essere da alcuni non ritenuta efficace nel breve, ma a lungo termine produca crescita e bene comune.

Dopo il discorso del presidente Mattarella, se ce n’era bisogno, tutti hanno capito che non si può in questo momento andare ad elezioni anticipate, o meglio non è una cosa sensata, per le lucide ragioni spiegate dal presidente.

Ora tutti i partiti che fino a ieri sera, e anche adesso chiedono, hanno chiesto, elezioni anticipate come unica soluzione per risolvere i problemi, hanno fatto unicamente una politica di interesse personale o di partito, non nell’interesse di tutti i cittadini, mi sembra abbastanza ovvio.

Una vera classe politica, ben a conoscenza delle problematiche espresse dal presidente, non doveva nemmeno pensare a nuove elezioni ma impegnarsi al massimo per risolvere i problemi contingenti.

Ma questo purtroppo è un sogno “Campanelliano”

Questa è la politica di Marketing che dicevo prima, questa è una politica spazzatura, questo è quello che stanno facendo i nostri politici, che per vendere immagine e galleggiare in qualsiasi momento, ci hanno ridotto in questo stato.

Spero finisca un’epoca, spero che prevalga il merito, spero che le tante competenze che ci sono sappiano invertire la tendenza di fare le cose unicamente per interessi di parte ma per il benessere di tutti i cittadini.

Bene Draghi e ministri competenti, non mi piace chiamarli solo tecnici, ma persone responsabili che hanno a cuore come priorità l’interesse collettivo, senza influenze di interessi lobbistici.

Ora la classe politica come risponderà?

Dopo un tentativo di “giustificare” comportamenti, richieste, scelte che non hanno consentito dare continuità a un governo, credo assumerà un comportamento responsabile e darà fiducia alla migliore rappresentanza di capacità e competenze del nostro paese che possa riposizionare una “stabilità” e dia poi al popolo la visione democratica di quali forze potranno continuare l’opera intrapresa.

Primo scossone dopo le elezioni di Stefano Mei

Le dimissioni non ci saranno: e adesso tutti insieme per cambiare l’atletica italiana

Ieri tra qualche polemica avevamo rilanciato la dichiarazione del candidato sconfitto Fabbricini che aveva parlato di voci di dimissioni in massa dei consiglieri d’opposizione (7 su 12) scaturiti dalle elezioni federali di domenica. L’ipotesi è stata veramente presa in considerazione dal gruppo Parrinello, ma fortunatamente il senso di responsabilità ha avuto la meglio e non ha superato il vaglio d’attuazione.

Questo perché sarebbe stato un suicidio politico (quasi certamente gli elettori avrebbero punito uno strappo così violento non rieleggendo i consiglieri in questione) e vieppiù assurdo in tempo di pandemia e oltretutto a pochi mesi dalle Olimpiadi per le quali il tempo stringe.

Ieri abbiamo avuto occasioni di scambiare due chiacchiere con i neo consiglieri in quota atleti Simone Cairoli (quota Mei) e Margherita Magnani (quota Parrinello), che sono parsi entrambi carichi e vogliosi di lavorare insieme per il futuro dell’atletica italiana. Riportiamo a questo proposito le parole della mezzofondista delle Fiamme Gialle, che dimostrano la sua passione e anche la serietà del suo gruppo.

“Conosco personalmente molto bene dei consiglieri della mia lista e sono, come me, persone serie e appassionate. Nessuno ha intenzione di fare ostruzionismo o battaglie contro lo sport. Penso che ogni decisione debba essere presa in modo sensato, collegiale e avendo sempre ben chiaro l’obiettivo.. il bene dell’atletica”

Scongiurato dunque il pericolo, ora c’è tanto, tantissimo da lavorare. Oggi Mei si insedierà per la prima volta nella sua nuova sede operativa a Roma e comincerà a tracciare le linee dei suoi primi cento giorni, da sempre il biglietto da visita di ogni neo presidente. Sul tavolo come priorità c’è la revisione della spesa da cui poi partirà il progetto di distribuzione delle risorse da cui dipende tutto il resto. Confermato il DT La Torre come tutta la struttura tecnica fino ai Giochi di Tokyo (pacta sunt servanda), poi si vedrà.

Menù: prima parte

Considerazioni su questa fase politica

“La politica Marketing” che in questi anni ha preso largo in tutti i partiti è al capo linea.

E’ la sconfitta della classe dirigente politica, tutta, completamente inadeguata. La politica deve fare come si faceva un tempo, selezionare i migliori

Non è possibile affrontare problemi di impatto e di alto coinvolgimento di tutti i cittadini con interventi e proposte unicamente di “pancia” o per accattivarsi consensi di parte.

Occorre una sintesi lucida efficace che abbia un ampio respiro e che possa essere, anche se nella fase iniziale, potrebbe penalizzare o non essere da alcuni non ritenuta efficace nel breve, ma a lungo termine produca crescita e bene comune.

Dopo il discorso del presidente Mattarella, se ce n’era bisogno, tutti hanno capito che non si può in questo momento andare ad elezioni anticipate, o meglio non è una cosa sensata, per le lucide ragioni spiegate dal presidente.

Ora tutti i partiti che fino a ieri sera, e anche adesso chiedono, hanno chiesto, elezioni anticipate come unica soluzione per risolvere i problemi, hanno fatto unicamente una politica di interesse personale o di partito, non nell’interesse di tutti i cittadini, mi sembra abbastanza ovvio.

Una vera classe politica, ben a conoscenza delle problematiche espresse dal presidente, non doveva nemmeno pensare a nuove elezioni ma impegnarsi al massimo per risolvere i problemi contingenti.

Ma questo purtroppo è un sogno “Campanelliano”

Questa è la politica di Marketing che dicevo prima, questa è una politica spazzatura, questo è quello che stanno facendo i nostri politici, che per vendere immagine e galleggiare in qualsiasi momento, ci hanno ridotto in questo stato.

Spero finisca un’epoca, spero che prevalga il merito, spero che le tante competenze che ci sono sappiano invertire la tendenza di fare le cose unicamente per interessi di parte ma per il benessere di tutti i cittadini.

Bene Draghi e ministri competenti, non mi piace chiamarli solo tecnici, ma persone responsabili che hanno a cuore come priorità l’interesse collettivo, senza influenze di interessi lobbistici.

Ora la classe politica come risponderà?

Dopo un tentativo di “giustificare” comportamenti, richieste, scelte che non hanno consentito dare continuità a un governo, credo assumerà un comportamento responsabile e darà fiducia alla migliore rappresentanza di capacità e competenze del nostro paese che possa riposizionare una “stabilità” e dia poi al popolo la visione democratica di quali forze potranno continuare l’opera intrapresa.